Agenzia di rappresentanze abbigliamento e calzature

Avendo sperimentato tutte le varianti del rapporto tra agente e cliente, la nostra filosofia imprenditoriale si basa sull’assoluta collaborazione e condivisione di problemi. Le esigenze della clientela, perciò, incontrano la nostra massima attenzione e sollecitudine.

Ci proponiamo anche nel partecipare ad una corretta “gestione” del punto vendita, offrendo la nostra esperienza nella gestione di negozio, reperimento personale, monitoraggio attivo del punto vendita. Negli anni siamo riusciti a sviluppare una rete infrastrutturale suddivisa in 1000 mq di showroom, per la presentazione del prodotto al cliente, gestita da un ufficio amministrativo, da una reception e una rete di agenti che per la maggior parte dei brand ha una competenza territoriale sul Triveneto.

L’obiettivo primario di P.F.C. Studio è attivare gli strumenti adatti a gestire le nuove sfide del mercato, e metterli a disposizione dei nostri Partners, cercando di diventare un’insostituibile strumento e punto di riferimento.

Brands

News

...

Sebago celebra 80 anni e mira al ready to wear

13-02-2026

Sebago celebra 80 anni e mira al ready to wear L’ampliamento dell’apparel è al centro della strategia del marchio di Basicnet, che conferma l’Europa suo mercato chiave. «Stiamo costruendo un brand a 360 gradi per veicolare un’immagine lifestyle completa», ha raccontato a MFF Lorenzo Boglione, ceo del gruppo, fresco dei deal su Sundek e Woolrich. Sebago spegne 80 candeline a Pitti uomo 109. «Quando abbiamo acquisito Sebago era un business concentrato su due modelli di scarpe per pochi mesi all’anno. Oggi è un marchio lifestyle a tutti gli effetti, con una proposta completa che va dalle calzature all’abbigliamento, fino agli accessori», ha raccontato a MFF Lorenzo Boglione, ceo del gruppo Basicnet, proprietario del marchio americano dal 2017. Proprio l’abbigliamento è uno dei focus strategici più evidenti anche nello spazio espositivo fiorentino. Nelle ultime stagioni, Basicnet ha scelto di ribaltare la percezione tradizionale del marchio americano. Pur essendo infatti storicamente un brand di calzature, l’azienda ha deciso di ridurre al minimo la presenza delle scarpe negli stand. «Vogliamo dare importanza all’abbigliamento e posizionarlo nella testa dei clienti. I risultati sono stati molto positivi e incoraggianti. Sebago non è più solo sinonimo di mocassini e scarpe da barca, ma un brand a 360 gradi», sottolinea il manager. Un lavoro che ha rafforzato la fiducia dei buyer, spingendoli a investire su maglieria, camicie e pantaloni, oggi in forte crescita soprattutto nei canali monomarca, online e nei negozi a vocazione lifestyle. Il mercato di riferimento resta saldamente quello europeo. «Il core è l’Europa, che consideriamo ormai come un unico territorio», spiega il manager. È qui che Sebago cresce maggiormente, con ottime performance in aree come Germania, Austria e Svizzera. Non mancano però segnali incoraggianti anche da altri mercati. In primis Londra, dove il marchio ha inaugurato un anno fa il primo negozio monomarca, e Stati Uniti, dove l’e-commerce sta registrando numeri molto positivi, pur in assenza di una presenza retail fisica. La collezione fall-winter 2026 presentata a Pitti uomo 109 si sviluppa nel segno della continuità. «Non crediamo nell’innovazione fine a se stessa, ma preferiamo rifare meglio le cose che già funzionano, rimanendo fedeli alla nostra visione». La linea si articola attorno a tre mondi che raccontano l’heritage Sebago in chiave contemporanea. Preppy heritage rilegge l’eleganza classica con materiali moderni e dettagli sartoriali pensati per la vita di tutti i giorni. Fly fishing affonda le radici nell’outdoor del Maine, con capospalla funzionali, texture materiche e palette ispirate alla natura. E infine Ranch esplora un immaginario più raw e rurale dell’outdoor americano, tra camicie robuste e finiture artigianali che evocano praterie e paesaggi montani.   A completare il racconto, uno stand immersivo che rende omaggio ai fari del Maine, simboli identitari del brand. Un grande faro scenografico accoglie appunto i visitatori, mentre l’interno ricrea l’atmosfera intima di una casa di mare del New England, tra camino, libri, cimeli e richiami al Sebago yearbook issue 03, la terza edizione del progetto editoriale che porta i lettori nel Maine, terra d’origine del brand, attraverso contributi di Prasan Shah, Rhys Moore e del velista Gary Jobson. Guardando al futuro, la rotta sembra essere già tracciata, come ci conferma Lorenzo Boglione. Dopo Pitti, infatti, Sebago continuerà a investire su retail e wholesale, senza cambiamenti drastici di strategia. Le recenti acquisizioni di BasicNet, da Woolrich a Sundek, aprono la strada a sinergie strategiche, più che immediate sul piano economico. «Più il gruppo è forte e visibile, più possiamo presidiare meglio i mercati», conclude il ceo.    Fonte: www.milanofinanza.it/fashion/sebago-celebra-80-anni-e-mira-al-ready-to-wear-202512301620588045
...

Basicnet consolida il fatturato 2025

13-02-2026

Basicnet archivia l'esercizio 2025 con un fatturato consolidato pari a 415,8 milioni di euro (409,2 milioni nel 2024, +1,6%), che include royalties dai licenziatari commerciali e produttivi: 66,3 milioni di euro (60,9 milioni di euro nel 2024, +8,9%). È quanto emerge dai dati preliminari, i risultati definitivi verranno approvati il prossimo 11 marzo. K-Way Le vendite dirette di attestano a 348,5 milioni di euro, che beneficiano del contributo delle vendite di Woolrich per il mese di dicembre, pari a 7,5 milioni di euro (346,8 milioni al 31 dicembre 2024, +0,5%). Le vendite aggregate dei prodotti recanti i marchi del gruppo, sviluppate nel mondo dal network sono pari a 1,2 miliardi, (+4%), così ripartite: vendite dei licenziatari commerciali e dirette 907,7 milioni (864,7 milioni al 31 dicembre 2024, +5,0%) e vendite dei licenziatari produttivi 318,0 milioni (313,8 milioni al 31 dicembre 2024, +1,4%).   Le vendite dei licenziatari commerciali e dirette crescono in Europa (+10,4%), regione che rappresenta circa l’80,6% delle vendite aggregate e nella quale si sono concentrati i progetti di sviluppo, mentre si riducono in Medio Oriente e Africa (-7,4%), nelle Americhe (-29,4%) e in Asia e Oceania (-2,8%). L'ebitda si attesta a 54,1 milioni (61,1 milioni nel 2024), con una crescita degli investimenti per sponsorizzazioni e comunicazione e sulle risorse umane, a conferma del continuo impegno nel consolidamento e sviluppo dei marchi. L'ebit è pari a 31,8 milioni (42,1 milioni nel 2024) dopo aver stanziato ammortamenti dei beni materiali e immateriali per 10,5 milioni e ammortamenti dei diritti d’uso per 11,8 milioni di euro, in crescita per le nuove aperture e acquisizioni nell’ambito dello sviluppo del settore retail. La posizione finanziaria netta verso banche si attesta a -74,4 milioni, in miglioramento rispetto a –90,8 milioni al 31 dicembre 2024, per effetto principalmente della vendita della partecipazione in K-Way, i cui benefici sono stati in parte assorbiti dall’indebitamento finanziario assunto dal gruppo a fine dicembre a seguito dell’acquisizione delle partecipazioni in Woolrich Europe e Sundek.  La posizione finanziaria netta è di -192,7 milioni (-142 milioni del 31 dicembre 2024). L’incremento è riconducibile all’inclusione dei contratti di locazione dei negozi correlati ai nuovi marchi acquisiti (37 negozi Woolrich e 34 negozi Sundek). Il gruppo al 31 dicembre contava complessivamente 216 negozi. Nel corso del 2025 sono stati pagati dividendi per 7,4 milioni e acquistate azioni proprie per 14,4 milioni. “Nel corso dell’anno", commentano gli amministratori delegati, Lorenzo e Alessandro Boglione, "il gruppo ha confermato la propria visione di sviluppo basata su evoluzione continua e solidità dei valori fondanti, rafforzando il modello multibrand e ampliando il portafoglio con marchi di forte heritage come Woolrich e Sundek. L’attenzione si è concentrata sullo sviluppo della presenza diretta in Europa, sulle sinergie di gruppo e sulla valorizzazione dei brand, coniugando innovazione e continuità in una logica di trasformazione graduale e di creazione di valore nel lungo periodo". Fonte: https://it.fashionnetwork.com/
...

K-Way si rafforza a Milano

21-11-2025

K-Way procede a ritmi serrati il piano di espansione retail con una nuova apertura a Milano e conferma una chiusura d’anno in positivo dopo un 2024 a 159 milioni di euro di fatturato. “Il 2025 è sicuramente in crescita. Il tasso dipenderà dall’andamento di novembre e dicembre che sono due mesi importantissimi”, spiega a FashionNetwork.com il Ceo Luca Lo Curzio. Il ceo di K-Way Luca lo Curzio (a sinistra) con i fratelli Alessandro e Lorenzo Boglione di Basicnet Nel capoluogo lombardo il marchio degli iconici impermeabili, nato in Francia e oggi controllato dalla piemontese Basicnet della famiglia Boglione, ha svelato la relocation del suo store in Corso Garibaldi 30. Il nuovo spazio si sviluppa su 150 mq, nel cuore di Brera, e celebra il dna di K-way attraverso un format innovativo in stile minimalista, pensato per esaltare i prodotti, tra cui l'iconico antipioggia Le Vrai, in versione 4.0. “I Boglione hanno fatto un lavoro eccezionale nel trasformare un marchio così riconoscibile in un total look. K-way è diventato sinonimo di categoria, come pochi altri brand al mondo, si pensi a Nutella, Chupa Chups o Rollerblade. È entrato nella vita delle persone. Tutti noi ci ricordiamo la prima volta al parco a giocare a pallone con il K-way. La zip con i suoi colori è l'elemento più importante, quasi più del logo. Fa la differenza, ti fa capire e riconoscere il brand, sempre e da sempre”, spiega Lo Curzio.  Oggi K-Way vende prodotti per uomo, donna e bambino e dispone di 120 negozi nel mondo. A Milano è già presente con il flagship di via Foscolo in Galleria (220 mq su due piani) e un’altro spazio nell’aeroporto di Linate, inaugurato il 20 novembre. “Vogliamo spingere la crescita sulla scia degli ultimi anni e sviluppare il brand a livello internazionale”, prosegue il ceo. L'espansione prevede opening di monomarca in Europa, con UK, Spagna, Germania in testa, accompagnati da Nord ed Est Europa. “Abbiamo aperto il primo negozio a Londra a febbraio. Siamo in fase di closing anche a Manchester e Liverpool. Dopo Madrid, cerchiamo nuove location in Spagna. Sprint poi sull’Asia dove siamo già presenti, ma vogliamo crescere molto. Oggi abbiamo 4 monomarca in Corea, uno a Taiwan e uno in Cina. Sono mercati complessi da affrontare con partner locali strutturati”, osserva Lo Curzio.​   Lo store K-Way in Corso Garibaldi a Milano Oltre allo sviluppo internazionale, nei piani di K-Way c’è il consolidamento dei mercati maturi, tra cui Italia, Francia e Belgio. “A Parigi abbiamo 4 monomarca, più uno subito fuori città e un paio di location nei centri commerciali. Abbiamo aperto da poco a Tolosa. In Francia abbiamo 70 negozi. Dal punto di vista retail è il nostro primo mercato, ma nel complesso l'Italia rimane in testa”, prosegue Curzio. Tre le colab in arrivo c’è quella con Disney, “già in vendita da Selfridges, che sbarcherà nei flagship di punta K-way il prossimo 4 dicembre, con una giacca per adulto personalizzata con Mickey Mouse e con Frozen e Aladin per il bambino”, rivela il manager. “Il piano di espansione prevede la relocation dei negozi più piccoli (60/70 mq) in spazi con metrature più ampie. L’intento è mostrare il marchio nella sua interezza”, precisa Lorenzo Boglione, Ceo di Basicnet. “Apriamo 10/15 location l’anno. Pochi giorni fa abbiamo fatto il bis a Nizza. A dicembre sarà la volta di un temporary a Fiumicino. Sono in arrivo anche nuovi indirizzi a Napoli, Bolzano e San Sebastiano”, prosegue Boglione.  Una valigia K-Way Sotto l’egida dei Boglione, K-way ha ampliato la gamma con diverse categorie di accessori. “Abbiamo accelerato negli negli ultimi 3 anni, ma crescevano bene anche prima. La maglieria è molto importante a livello di business, mentre le valigie sono sempre più apprezzate. Nelle ultime 2-3 stagioni siamo molto migliorati nei piccoli accessori”, precisa Boglione. Oggi K-Way dipende molto dall’uomo, che genera il 50% delle vendite, mentre bambino è circa al 20% e la donna al 30%. “Vogliamo far crescere la proposta femminile, anche se nelle collezioni abbiamo molti prodotti unisex”, spiega l’imprenditore. “Quest’anno non sfileremo, ma alla fashion week di gennaio terremo una momento importante, leggermente diverso dal solito”, promette Boglione. Basicnet ha chiuso i primi nove mesi del 2025 con vendite aggregate dei prodotti recanti i marchi del gruppo pari a 909 milioni di euro (+7,3%) e un fatturato consolidato di 303,4 milioni (+2,5%). Il nuovo store K-Way a Milano Nell’ottobre del 2024 il fondo Permira ha rilevato una quota del 40% di K-Way da BasicNet, che controlla anche i marchi Robe di Kappa, Sebago e Superga. Ultima arrivata nella scuderia dei Boglione è l’americana Woolrich, di cui il gruppo piemontese ha rilevato a metà novembre le operazioni in Europa dal fondo L-Gam, per 40 milioni di euro. “Negli ultimi sei mesi abbiamo lavorato molto per l’acquisizione, che era nell’aria già da un anno perché la proprietà voleva vendere. La nostra mission è riportare il brand alla sua essenza e alla sua vera natura. Woolrich è già molto diversificato a livello di presenza geografica e ha radici in tutta Europa. Stiamo lavorando su diversi aspetti. Sono molte le cose che oggi non funzionano, ma siamo ancora in una fase iniziale e comunicheremo le prossime mosse a tempo debito. Il nostro approccio guarda al 2030”, spiega Boglione. Sul boom di Sebago, prosegue Boglione, “il brand ha ancora numeri piccoli nel contesto di gruppo, ma sta facendo un percorso straordinario e mostra una crescita fortissima. Continua l’apertura dei negozi, e va bene anche la parte digital. Riceviamo sempre grande interesse da parte di tanti marchi per avviare nuove collaborazioni”, conclude l’Ad. Fonte: https://it.fashionnetwork.com/
...

Impure presenta la collezione FW25

27-10-2025

Due visioni, un’identità precisa La collezione Autunno/Inverno 2025 di Impure si sviluppa a partire da un doppio immaginario: da una parte il mondo urban, essenziale e architettonico; dall’altra una visione più calda e materica, che guarda a estetiche montane e a paesaggi profondi. URBAN MOOD Nel tema Urban lo stile metropolitano si traduce in capi strutturati ma dinamici, pensati per la città. Il capospalla in nylon, come il trench o lo smanicato, incontra una maglieria realizzata con filati che arrivano fino al 100% di lana, per offrire comfort e valore percepito.   Le tonalità sono fredde e raffinate, grigio, navy, beige, nero, mentre i tessuti come la gabardina e il velluto a 500 righe danno corpo e profondità ai volumi.     MOUNTAIN SPIRIT Il secondo tema evolve verso suggestioni outdoor, in cui la ricerca materica si fa protagonista. Velluto rocciatore, gabardine lavate, canvas e tessuti slab definiscono una collezione intensa, pensata per raccontare libertà e carattere.   La palette si scalda con giallo, brown, fango e tocchi coccio: tonalità che evocano atmosfere naturali e artigianalità autentica. Due linguaggi diversi, un unico progetto stilistico.   La collezione AI25 conferma l’identità di Impure: contemporanea, riconoscibile, costruita su materiali selezionati e visioni coerenti, pensate per accompagnare la crescita dei partner commerciali più attenti.

Indirizzo

Via dell Industrie 19/b
Marghera (VE)

Telefono

+39 0415952099

Indirizzo email

info@pfc.it